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Passo di Val Viola – 3 Luglio 2010

Scritto da Francesco il 24 August 2010 – 00:45 -

Passo di Val ViolaFresco dell’acquisto del sacco a pelo e del materassino nuovo, ho proprio voglia di testarli in un bel giro in tenda. Sento Andrea e ci accordiamo per il Passo di Val Viola in mountainbike.

Il ritrovo è sul treno a Morbegno, direzione Tirano (441 m). Montiamo il portapacchi e sistemiamo i pesi ed in poco meno di un’ ora eccoci arrivati al termine del viaggio in treno: ora si inizia a padalare.

La strada in questo primo tratto sarà piuttosto noiosa, tutta su asfalto e sotto il sole. Ci dirigiamo verso il Confine di Stato ed entriamo in territorio elvetico. Dopo circa 5km, raggiunto il lago di Poschiavo, prendiamo la ciclabile a destra della strada principale costeggiando il lago sulla sua sinistra fino a Le Prese; qui continuiamo su asfalto, fortunatamente in piano.

Passato Poschiavo inizia l’ultimo e un po’ più faticoso tratto di asfalto che, dopo 7 km, terminerà a Sfazu (1622 m). Giungiamo al bivio con la carrozzabile per il rifugio Saoseo appena in tempo per ripararci da un improvviso acquazzone! Scampato il pericolo ci rimettiamo in marcia ma veniamo nuovamente sorpresi da un temporale: questa volta ci viene in soccorso una coppia di svizzeri che gentilmente ci offre riparo e ci rifocilla a casa loro :-)

Finita la pioggia ripartiamo e in una mezzoretta raggiungiamo il rifugio Saoseo (1987 m). Alle sue spalle imbocchiamo il sentiero che porta al lago omonimo (2030 m) e lo raggiungiamo dopo 20 minuti di bici in spalla. Il nostro primo pensiero è quello di trovare il posto giusto per montare la tenda dato che il tempo non promette nulla di buono: infatti, facciamo appena in tempo a erigere l’igloo che la pioggia torna a farci visita. Rinchiusi forzatamente in tenda mangiamo qualcosa e dormiamo.

AccampamentoIl mattino dopo sveglia all’alba, smontaggio tenda, sistemazione portapacchi e si riparte. Il primo tratto si sviluppa nel bosco, con la bici in spalla, poi usciamo nei pressi del Lago Viola (2160 m) e da qui si pedala e si spinge su un bel sentiero fino al passo Viola (2432 m). Appoggiamo le bici al cartello che segna il passo e ci godiamo la meritata soddisfazione; da qui in poi dovrebbe essere tutta discesa: mai convinzione sarà più errata!

La prima parte della discesa é un bel sentiero sterrato, sconnesso e divertente. Dal rifugio Viola in poi il sentiero si trasforma in gippabile, meno divertente e in un attimo siamo ad Arnoga(1870 m).
Raggiunta la strada per Livigno ci dirigiamo verso Bormio e 50mt più avanti imbocchiamo sulla sinistra una decouville che, dopo un lungo traverso, ci conduce agli ultimi tornanti prima delle Torri di Fraele. Saliamo ai laghi (Cancano e S.Giacomo) e li costeggiamo facendo ritorno sull’altro lato.

Da qui scendiamo lungo una sterrata che ci conduce ai Bagni Vecchi e a Bormio. La strada é ancora lunga e non perdiamo tempo. Pedaliamo veloci tra Cepina, Morignone (sfiancanti i tornanti in salita, percorsi solo per inerzia), Sondalo, Grosio, Mazzo, Lovero e finalmente Tirano dove ci aspetta il treno per il ritorno concludendo l’anello.

Consiglio di effettuare questo giro in senso inverso rispetto al nostro, la discesa dal passo Viola fino al Saoseo é sicuramente più divertente (e più facile la salita in Val Viola Italiana).

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Zona: Alta Valtellina
Partenza: Tirano 441 m
Arrivo: Tirano 441 m
Dislivello: 2000m +
Lunghezza: 120 km
Tempo: 2 gg
Esposizione: tutte

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Album completo su ilfra.it

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